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26 aprile 2013

_ Trapiantare _


In ritardo, come la Primavera quest'anno, ma eccomi.
Anche la mia semina di nastruzi, in cui vi parlavo nel post sulla semina, è stata rimandata di qualche settimana visto che non voleva smettere di piovere.
Queste sono le foto delle mie piantine, che al primo sole hanno alzato la testolina fuori dalla terra che le custodiva, voi che avete seminato?

Natruzio (Tropaeolum majus)

Come promesso vi accenno qualcosa sul trapianto. Per le mie piantine di nastruzio aspetterò ancora qualche giorno, poi mi dedicherò a loro.
Se avete seminato, per esempio, i pomodori, il consiglio che vi do, se avete a vostra disposizione del terreno per fare l'orto, è quello di trapiantarle prima in dei vasetti e quando saranno più forti, nel terreno.
Il terreno andrà lavorato per essere reso morbido e fertile, se avete il terreno da zappare voglio ben sperare che abbiate dedicato un angolo per fare il compost!
Se invece non avete tutto questo spazio e le vostre verdure e fiori si devono accontentare di vasi, abbiate premura di scegliere vasi abbastanza grandi, ottimi sarebbero quelli rettangolari. 
Procedendo in questa direzione potete saltare il passaggio nei vasetti più piccoli e trapiantare le piantine direttamente nel vaso predisposto.
Vi consiglio di procedere in questo modo: preparate una base con dell'argilla espansa o qualsiasi altra cosa faciliti il drenaggio, anche vecchi cocci vanno benissimo. Fate un strato di terra, aggiungete un po' di compost, mettete dell'altra terra e disponete le piantine.

  1. Strato drenante
  2. Terra
  3. Concime
  4. Terra
Tornando al mio nastruzio, ad attenderlo c'è un bel vaso in coccio, dove disporrò diverse piantine, lo sapevate che il nastruzio si può magiare? Ha un buon sapore agro-piccante, fiori e foglie, ricche di vitamina C, possono essere aggiunte alle insalate e i semi non ancora maturi, messi in salamoia o sotto sale come i capperi.

Per il momento vi saluto, al prossimo appuntamento vi darò una dritta naturale per combattere i pidocchi, che qui sono già arrivati sulle rose.






7 marzo 2013

_ Chi semina raccoglie _

L'albero dei sogni sta dando frutti che sono quasi maturi, mentre aspetto di poterli assaporare, a proposito di piante, terra e fiori, perché non dedicargli una fetta del mio blog, visto che sono una delle mie grandi passioni?

Vi presento la mia nuova rubrica: Giardinando.
Con cadenza mensile, da umile appassionata di verde, cercherò di darvi dei piccoli consigli, non solo per la sopravvivenza delle vostre piante, ma anche sulla decorazione e cura delle zone destinate alla nostra piccola foresta, soprattutto adesso che andiamo verso l'Estate e che le ore passate all'aperto finalmente aumentano.




Iniziamo.
La Primavera prima o poi arriverà, quindi prepariamoci. 
Madame e Monsieur ecco a voi la Semina.
Quello che vi occorre è del terriccio universale, dei vasi e i semi ovviamente, se avete in mente una bella produzione potete benissimo usare anche una vecchia cassetta del verduraio, in legno o in plastica, non ha importanza. Dopo averla foderata con un telo di plastica, anche di juta va benissimo, ma in questo caso ricordatevi che può fuoriuscire dell'acqua...insomma, foderate l'interno della cassetta con qualsiasi cosa vi aiuti a contenere la terra.

Esistono due grandi famiglie: i semi microscopici e i semi un po' più grandi, biologicamente parlando sono definizioni degne di una capra, ma vanno dritte al punto.
I semi dell'insalata, ad esempio, sono piccolissimi e per ottenere delle belle piantine, da poter poi trapiantare (il nostro prossimo appuntamento), meglio procede in questo modo: una volta preparata la cassetta o il vaso con il terriccio, cospargere in maniera uniforme i semi, ricoprire tutto con un leggero strato di terra e bagnare, facendo attenzione ai getti troppo violenti, per essere tranquilli potete usare uno spruzzino.
In questo caso quando le piantine inizieranno a crescere, dovrete farvi forza e cestinarne qualcuna. 
Questa operazione: il diradare, serve a far crescere meglio le piante più forti, togliendo quelle che non sono cresciute abbastanza, le altre avranno più spazio, più aria e più nutrimento. Ebbene sì, la legge del più forte vale anche per l'insalata.

Quando, invece, vogliamo seminare tipo delle zucche, che hanno semi più grandi, basta fare dei piccoli fori poco profondi con le dita, mettere un paio di semi e ricoprire, annaffiare con le solite precauzioni. Qui non ci sarà bisogno di sacrificare alcuna piantina.


Ho preso come esempi semi di verdure, ma se si tratta di fiori i consigli sono gli stessi.

Come inizio abbiamo già fatto abbastanza, al prossimo appuntamento vi parlerò del trapianto e se avete qualche proposta o domanda perché non mi lasciate un commento?